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Cacciata dalla campagna nordirlandese per gli abiti troppo succinti. E’ la disavventura capitata alla popstar Rihanna che è stata costretta a interrompere le riprese del nuovo video per l’intervento del proprietario del terreno nei pressi di Belfast, che ha messo alla porta la cantante delle Barbados e tutta la sua troupe. In un primo momento l’agricoltore, Alan Graham, un protestante di 61 anni, aveva dato il suo benestare per girare il video sulle sue proprietà di Bangor, a est di Belfast. Ma, successivamente, quando Rihanna, ha iniziato a spogliarsi – come previsto dal copione del video – ed è rimasta in bikini, Graham è sceso dal suo trattore e ha chiesto alla cantante di rivestirsi, interrompendo le riprese del video del singolo “We found love”. Rihanna ha compreso il “mio punto di vista. Ci siamo stretti la mano e ci siamo lasciati in maniera pacifica”, ha spiegato l’agricoltore. Video tratto dal: Tg2 Rai2 – Andato in onda il: 28/09/2011
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Sesto San Giovanni, tensione in Comune

settembre 9th, 2011 | Posted by admin in Video Pazzi - (0 Comments)

http://www.ilfattoquotidiano.it – Sesto San Giovanni – Terminata la pausa estiva, il consiglio comunale di Sesto San Giovanni si è riunito ieri in serata per riprendere i lavori. Il clima si rivela teso fin dalle prime battute, quando dai palchi destinati al pubblico un gruppo di leghisti esibisce alcuni striscioni al grido “dimissioni, dimissioni”. “Il sindaco Oldrini deve fare un passo indietro”, dichiara Marco Rondini, deputato del carroccio, “ed è vergognoso che con le indagini in corso il consiglio sia chiamato ad esprimersi sulla riqualificazione delle aree Falk, che sono al centro dell’inchiesta della magistratura”. Critiche anche dal Pdl, che accusa la giunta di centro sinistra di portare avanti un progetto basato su un piano di governo del territorio “già viziato” da quel sistema di tangenti ormai ribattezzato ‘sistema sesto’, al centro del quale avrebbe agito l’ex braccio destro di Pierluigi Bersani, il consigliere regionale lombardo Filippo Penati.
Rimanda tutto al mittente il sindaco Giorgio Oldrini. “Non mi dimetto perché non ho avvisi di garanzia, né sono mai stato convocato dalla magistratura, alla quale sarei prontissimo a rispondere”, dichiara Oldrini. E sul progetto di riqualificazione delle aree Falk rilancia: “Proprio per la situazione delicata che attraversiamo è necessario prenderci le nostre responsabilità e portare a termine gli impegni presi. Inoltre abbiamo dei termini da rispettare”.
Presenti anche i grandi accusatori di Filippo Penati, l’imprenditore Piero di Caterina e il costruttore e consigliere comunale Giuseppe Pasini. “Chi è alla guida di un ente”, ha ribadito Di Caterina riferendosi alla dirigenza del Partito Democratico, “non può non sapere quello che succede ai propri subalterni, è un principio generale che vale sempre”. di Franz Baraggino