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A MODO MIO GLI AVREI DETTO: MA PARLA COME MAGNI.PROFESSORI DE STO CAZZ.

Ormai la benzina è arrivata a due euro, vorreste risparmiare, magari volete anche sapere come fare, ma nessuno in questo momento (e probabilmente anche nel futuro prossimo) ha la risposta a questa domanda che milioni di italiani si chiedono.

Allora perché non scherzarci un po’ su? Perché non festeggiare l’arrivo dei 2€ al litro?

Benvenuta benzina a 2€! Ti aspettavamo con tanta, tanta, tanta… e tanta ansia.

Casalinghe disperate italiane a la riscossa. In tante hanno risposto al richiamo via facebook del toscano Mario Rigli, aderendo al suo gruppo NUN TE REGGHE PIU’. L’obiettivo era quello di raccogliere le firme necessarie per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare. Una legge che ponga dei limiti agli stipendi di politici e dirigenti pubblici portandoli alla media degli stipendi europei. In sei mesi, restando apartitici e autotassandosi, oltre centomila persone hanno aderito all’iniziativa. Tra queste, Alba Schembri e Laura Vullo, referenti campane (nell’intervista), si sono fatte portavoce nel raccontare le difficoltà, l’ostruzionismo e la disinformazione che ruotano attorno ad azioni del genere anche se di diritto. Niente scioperi, manifestazioni o comozi. Oltre cento mila persone si sono confrontate in rete, restando ciascuno nella propria città, al caldo e nella sicurezza di casa, in pace insomma ma non nel silenzio. E’ la dimostrazione questa che non serve urlare per farsi ascoltare. La raccolta firme, pubblicata come per legge sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 29.09.2011 si chiude oggi (10 marzo 2012) ed i risultati sono già visibili: il 29 marzo, ore 15, il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, riceverà nel suo ufficio privato una delegazione di cinque persone. A questo punto non resta che sperare in una presa di considerazione al Parlamento della proposta di legge, anche se ciò non dovesse avvenire, gli oltre mille italiani aderenti al gruppo si dicono pronti a muoversi allo stesso modo con altre proposte restando sempre e comunque singoli cittadini e senza essere più considerati “cittadini singolari”.

LA PROPOSTA DI LEGGE:

ART.1

I Parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, il presidnete del Consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori regionali, provinciali e comuali, i Governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindacati eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a parteciapazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’Unione Europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri Paesi dell’Unione per incarichi equivalenti.